Festa della Sensa: quando Venezia sposa il mare

Canaletto, The Bucintoro at the Molo on Ascension Day, c. 1732

Domenica 1 giugno 2025, la laguna di Venezia si anima con uno degli eventi più simbolici e affascinanti della sua storia: la Festa della Sensa. È una giornata in cui la città rinnova il suo legame eterno con il mare, celebrando non solo un’antica tradizione, ma anche lo spirito stesso di Venezia. Uno spirito che vive nella cultura, nell’arte e nell’eleganza che Fortuny custodisce ogni giorno.

Un’origine che affonda nella storia
Il termine “Sensa” è la forma veneziana di “Ascensione” e indica la festività cristiana dell’Ascensione di Cristo. In questa ricorrenza, Venezia ha intrecciato il significato religioso con eventi storici di grande importanza per la sua identità politica e marittima.

Il rito dello Sposalizio del Mare trae origine da due momenti fondamentali nella storia della Serenissima. Il primo risale al 9 maggio dell’anno 1000, quando il doge Pietro II Orseolo guidò una spedizione navale per liberare le rotte adriatiche dai pirati. Questo evento segnò l’inizio dell’espansione marittima di Venezia. Il secondo avvenne nel 1177, quando il doge Sebastiano Ziani ospitò la firma della Pace di Venezia tra Papa Alessandro III e l’Imperatore Federico Barbarossa. La mediazione veneziana mise fine a un lungo conflitto tra Papato e Impero e accrebbe il prestigio internazionale della città.

Il rito dello sposalizio

Nel cuore della celebrazione si svolge il rito simbolico: il Doge, massimo rappresentante della Serenissima, saliva sul Bucintoro, la splendida galea di stato, e giungeva fino al Lido per gettare in mare un anello d’oro, pronunciando:

Desponsamus te, mare, in signum veri perpetuique dominii.

Ti sposiamo, mare, in segno di vero e perpetuo dominio.

Questo atto suggellava il dominio marittimo di Venezia, ma anche la sua unione spirituale con il mare, da cui traeva ricchezza, potere e ispirazione.

Arte, riflessi e memoria

La magnificenza della Festa della Sensa non ha ispirato solo cerimonie e cronache, ma anche la pittura veneziana. Molti artisti hanno immortalato il corteo del Bucintoro e le celebrazioni legate allo sposalizio del mare. Tra questi si ricordano Canaletto, Guardi e Tintoretto, che ne colsero la teatralità, la luce riflessa sulle acque e il fasto degli abiti e degli stendardi.

Tradizione e bellezza che navigano insieme

Oggi il Doge non c’è più, ma il rito continua. Al posto del Bucintoro, il sindaco di Venezia guida un corteo acqueo composto da imbarcazioni storiche e vogatori in costume, tra colori, drappi e dettagli che sembrano usciti da un dipinto del Rinascimento.

Per chi ama la raffinatezza dell’artigianato veneziano, la Festa della Sensa è un’occasione unica per vivere la città in modo autentico, lontano dai percorsi più turistici. È anche il momento ideale per riscoprire l’arte del dettaglio: dagli ornamenti delle barche agli abiti d’epoca, ogni elemento racconta il gusto per la bellezza che fa parte del DNA di Venezia e di Fortuny.

L’eredità che ci ispira

In ogni oggetto Fortuny c’è un frammento di questa storia. La delicatezza della seta, la profondità delle trame, la luce che accarezza ogni piega sono tutte espressioni di un mondo che continua a vivere. Questo mondo resiste grazie a chi, come noi, crede nel valore del tempo, della cultura e della qualità.

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